Cinquanta foglie. Tanka giapponesi e italiani in dialogo.

Il “tanka” è una forma lirica giapponese molto antica, addirittura precedente il celebre haiku di tre versi; il suo ruolo-chiave nella storia della poesia nipponica comincia nell’ottavo secolo d.C. (allora si chiamava waka) e si protrae fino ai nostri giorni. La struttura metrica del tanka è di cinque versi privi di rime e così divisi: …

Le lucciole nella bottglia

Pochi poeti hanno saputo esprimere, come Umberto Piersanti, il miracolo della vita sullo sfondo di quelle minacce che si agitano di continuo dagli scenari oscuri della Storia, del tempo, della realtà. Per quanto tesa alla bellezza, la vita è sempre sull’orlo dello sgretolamento e del nulla come un dono prezioso e fragilissimo. Innumerevoli ombre, malattie, …

Otto piccoli inchini

  Questo non è un libro vero e proprio: vorrebbe essere, piuttosto, qualcosa di lieve e fluttuante come una cadenza cerimoniale di piccoli inchini, e insieme qualcosa di franco e schietto come uno scambio di strette di mano tra amici. Nelle sue pagine, brevi riflessioni di Paolo Lagazzi sul senso di parole quali poesia, follia …

Forme della leggerezza

  In un mondo troppo spesso dominato dal demone della pesantezza, dalla rigidezza delle idee e dal risucchio asfissiante delle cose, Paolo Lagazzi ha cercato per anni, nella letteratura e nell’arte, l’orizzonte della leggerezza. Lagazzi sa mostrarci come la leggerezza si annidi, fluttuando, tra le volute del caso e il vento del destino e soprattutto …

La casa del poeta

Per ventiquattro anni, ogni estate, Paolo Lagazzi si è inerpicato lungo la strada serpeggiante che da Parma conduce verso la casa di Attilio Bertolucci. In quelle estati Lagazzi ha trovato nel poeta parmigiano un maestro e un amico. Ha subito il fascino della sua selvatica pazienza. Ha condiviso con lui la quiete della dimora e …

Per un ritratto dello scrittore da mago

Prendendo spunto dalla studio di Jean Starobinski sul saltibanco, il libro nasce dal desiderio di spostare l’indagine del critico ginevrino su una figura prossima a quella del funambolo, ma insieme sottilmente diversa: il mago (nel senso, anzitutto, di prestigiatore). Anche nei gesti del prestigiatore, scrive Lagazzi, possiamo riconoscere uno degli emblemi più eleganti e vertiginosi …